Villa Carona Hotel, cresce l’attesa

CARONA – Più passano i giorni e più cresce l’attesa attorno al progetto “Villa Carona Hotel”, la naturale evoluzione della Locanda dei Cantù. Il recupero dell’edificio che ha ospitato per decenni i dipendenti dell’Enel, regalerà a Carona un luogo ricettivo di altissimo livello, com’è nei pensieri di Loredana Salvetti e Igor Bana sin dal primo giorno.

GIOVEDI’ 12 APRILE LA BELLA SORPRESA

“Villa Carona Hotel” ha trovato spazio anche sulle prestigiose colonne de “L’Eco di Bergamo”. Il celebre quotidiano ha dedicato un bell’articolo a firma del bravo Giovanni Ghisalberti sull’edizione di giovedì 12 aprile.

Nell’articolo si sottolineano le origini del progetto, nato due anni fa grazie al diretto interessamento di un imprenditore svedese resosi disponibile a realizzare il grande sogno di Lory Salvetti: “Venne da me in vacanza  – racconta all’Eco la titolare della Locanda dei Cantù – e un giorno mi chiese perché il Grand Hotel di San Pellegrino, così maestoso e bello, fosse chiuso. Gli spiegai i motivi, poi gli dissi che anche io avevo un sogno”.

Parola che incantarono l’imprenditore. Ghisalberti racconta che l’ingegnere si innamora di Carona, non capendo perché sia così poco valorizzata. Il sogno di Loredana Salvetti prende forma. La macchina burocratica si mette in moto. Parte il conto alla rovescia.

PRIME NOTIZIE SUL PROGETTO

“Sarà un po’ come essere a casa – racconta ancora Lory al giornalista dell’Eco – il nostro hotel vorrà essere un luogo armonioso, caldo, prospero e di ben-essere”.

Poi spiega alcuni dettagli: “I lavori probabilmente partiranno da maggio e nelle intenzioni, l’apertura al pubblico dalla stagione invernale 2019-2020”.

PARLA IL SINDACO DI CARONA

Sulle colonne dell’Eco, in merito al progetto “Villa Carona Hotel” trova spazio anche la dichiarazione del Sindaco Giancarlo Pedretti: “L’iniziativa è assolutamente positiva – dice – auspicata da anni. Fortunatamente quella struttura ha sempre mantenuto il vincolo ricettivo. Ci sono voluti due anni per avere l’ok ma adesso la strada è spianata”.