La Locanda è sulla Guida Michelin 2018

CI HANNO SEGNALATO…

C’è aria “frizzantina” oggi alla Locanda dei Cantù. E non potrebbe essere diversamente: nella nuovissima Guida Michelin 2018 (presentata nel pomeriggio di ieri, giovedì 16 novembre, al Teatro Regio di Parma) c’è posto anche per il ristorante di Loredana Salvetti ma, soprattutto, per lo chef Igor Bana. Una grande notizia, accolta con entusiasmo dai diretti interessati, che vedono così un primo riconoscimento della strada intrapresa già da qualche tempo: creare l’ideale connubio tra l’alta cucina, l’alta qualità del servizio e l’indissolubile legame col territorio.

E’ IL PUNTO DI PARTENZA

“In tempi recenti avevamo avuto la visita dell’ispettore della Guida Michelin – racconta Chef Igor visibilmente soddisfatto – ma vedere con questi occhi, la nostra attività su una pubblicazione così prestigiosa è motivo di grande orgoglio e grande soddisfazione. Per quanto mi riguarda è il punto di partenza”.

Cosa cambierà adesso nella tua cucina?

“Continuerò ad alzare l’asticella… Continuerò a cercare cose nuove tenendo sempre sul palmo di una mano il nostro territorio ma sul palmo dell’altra il desiderio di proporre ogni novità possibile. Quando abbiamo inserito i piatti di pesce nel menù della Locanda – ricorda Igor Bana – abbiamo voluto giocare una scommessa. Volevamo far capire che il buon pesce si può mangiare anche in montagna. L’importante è avere sempre prodotti di qualità che riusciamo a procurare anche noi. La scommessa è vinta ogni qualvolta un cliente chiede espressamente di mangiare quel piatto. Chiaro: i margini di errore sono ridotti a zero e tutto deve essere perfetto. Ma la perfezione la inseguo sempre, e non solo per le portate di pesce”.

IL CLIENTE MERITA IL MEGLIO

Dicevi che la segnalazione è un punto di partenza…

“Deve essere così. La segnalazione è lo sprone a fare ancora meglio di quanto abbiamo cercato di proporre sino ad oggi. Ho saputo che l’interesse della Guida Michelin è nato a seguito di diverse segnalazioni. La fiducia e l’apprezzamento di ogni cliente – conclude chef Igor – merita il massimo impegno: mio e di tutti coloro che frequentano la cucina della Locanda”.